Pannello nativo, pixel shift o scaling: tre cose diverse
I migliori proiettori 4K per il cinema in casa del 2026
Tre macchine molto diverse vengono vendute come 4K. Un pannello 4K nativo indirizza 8,3 milioni di pixel; un progetto a pixel shift fa lampeggiare un pannello 1080p o 1440p quattro o due volte per fotogramma in posizioni spostate; un proiettore che si limita ad accettare il segnale 4K lo mostra a 1080p. Tutti e tre possono legalmente chiamarsi 4K, e solo i primi due cambiano ciò che vedete. La seconda cosa da leggere è l'unità della cifra di luminosità: i lumen ANSI si misurano secondo una norma, i «lumen» semplici e i «lumen LED» no, e la distanza fra i due può essere di dieci a uno sulla stessa scatola. Poi viene la collocazione: rapporto di proiezione, escursione dello zoom e la presenza di un vero lens shift ottico invece della correzione trapezoidale digitale, che taglia e ammorbidisce l'immagine per raddrizzarla. Confrontiamo come nasce il 4K, la luminosità dichiarata con la sua unità, il contrasto dichiarato e se è nativo o dinamico, rapporto di proiezione e zoom, lens shift e versione HDMI con la frequenza.