Il tipo di cassa e l'estensione dichiarata, non il numero sull'amplificatore
I migliori subwoofer attivi del 2026
La scheda di un subwoofer contiene un numero onesto e uno che di solito è teatro. Quello onesto è l'estensione in frequenza dichiarata, idealmente con la sua tolleranza: «28 Hz (−6 dB)» dice qualcosa, «18 Hz» da solo non dice nulla. Quello teatrale è la potenza: una cifra RMS è una misura, una cifra «di picco» o «PMPO» è una moltiplicazione. Fra i due sta la scelta che più modella il suono: una cassa chiusa scende dolcemente e parte e si ferma pulita, mentre una reflex suona più forte e più bassa a parità di spesa e può sembrare più lenta con la musica. Poi la parte pratica: ingressi di linea, ingresso LFE, commutatore di fase e manopola di taglio, che è ciò che permette a un subwoofer di sparire in una stanza invece di annunciarsi. Confrontiamo diametro del woofer, tipo di cassa, estensione dichiarata con la sua tolleranza, potenza RMS, ingressi e regolazioni di taglio.